L'edificio fu fatto costruire dal Conte Orso Orsini, Signore di Nola dal 1462, sul luogo dell'antica dimora della famiglia ritenuta non più all'altezza del prestigio della Signoria nolana. Dopo la morte di Enrico, ultimo degli Orsini, l'edificio fu donato da sua moglie Maria Sanseverino all'Ordine dei Gesuiti, che ne fecero una scuola di formazione dei figli di Loyola ed eressero una chiesa accanto al palazzo, comunicante con esso.
Dal 1767, anno della cacciata dei Gesuiti, il palazzo e la chiesa furono adibiti per circa un secolo a caserma di cavalleria e poi a Distretto militare. In seguito all'Unità d'Italia, per effetto della legge sull'incameramento dei beni del Regno delle Due Sicilie, è passato al Demanio dello Stato. Ristrutturato dopo il sisma del 1980, ospita dal 1994 il Tribunale di Nola.
L'edificio all'epoca della sua costruzione aveva una pianta quadrata e si elevava su tre piani, con cortile centrale dal quale si accedeva al retrostante giardino. L'edificio conserva tuttora gli originali caratteri rinascimentali. Le facciate esterne sono uniformi ed estremamente semplici: nel piano basamentale si aprono piccole finestre chiuse da grate e ai piani superiori, in asse con esse, si trovano finestre rettangolari circondate da cornici. La facciata principale era coronata da un maestoso cornicione, non più esistente, e presenta una lunga iscrizione sotto il toro che separa il piano basamentale da quelli superiori. Al centro di essa si apre il portale e in asse sopra di esso, oltre il toro, una nicchia coperta a conchiglia che in origine ospitava la statua del Principe Orso, andata perduta all'epoca della trasformazione dell'edificio da palazzo nobiliare a casa di religiosi della Compagnia di Gesù. Continua...
L'edificio secondo il progetto doveva essere costruito in tufo, ma alla fine le facciate furono edificate utilizzando grossi blocchi di pietra calcarea, ottenuti dalla spoliazione dell'Anfiteatro Marmoreo di epoca romana. In principio i blocchi marmorei sarebbero dovuti essere impiegati solo agli angoli del palazzo ma, data l'abbondanza del materiale scavato, essi furono utilizzati anche per la muratura in elevazione, per i basamenti ed i cornicioni. All'interno del cortile la maggior parte dei portali presenti sono in piperno scolpito, in stile catalano. L'edificio ha subito nel corso dei secoli numerose trasformazioni e manomissioni, ma resta uno degli episodi rinascimentali meglio conservati nella sua struttura originaria.
Cerca sulla mappa : Individua Palazzo Orsini sulla mappa interattiva
Tipologia : Palazzo - Edificio signorile, solitamente di particolare valenza architettonica, destinato a dimora di sovrani, principi e famiglie nobiliari
Epoca: Rinascimento
Indirizzo: Piazza G. Bruno - Nola
Inquadramento urbanistico:
L'edificio si trova nel centro storico di Nola, in Piazza G. Bruno della quale occupa un lato, in un contesto caratterizzato dalla presenza di Porta Napoli, della Casa del Fascio, delle chiese di S. Biagio e del Gesù, ad esso adiacente.
Fonti Bibliografiche:
P. MANZI, La Reggia degli Orsini di Nola, Roma, 1971; C. RUBINO, Storia di Nola dalle origini ai giorni nostri, Istituto Grafico Editoriale Italiano, 1991; R.T. TOSCANO, Nola e il suo territorio dal secolo XVII al secolo XIX, Nola, 1998
Stato di conservazione:
Buono