La casa-fortezza di Cicciano è un complesso edilizio costruito intorno al XIV secolo, la cui struttura è stata ricostruita dagli studiosi attraverso la conoscenza dei cabrèi cinquecenteschi (inventarii dei beni mobili e immobili della Commenda). Nel 1374 la Commenda di Cicciano risulta affidata a Riccardo Caracciolo, Gran Maestro dell'Ordine dei Gerosolimitani, il quale risiedeva nella fortezza, a quest'epoca circondata da un fossato e cinta da mura di petra viva e tufo, demolite nel 1812. La porta di accesso, ubicata sul lato sud, era preceduta da un ponte levatoio che superava il fossato, che nel 1582 risultava essere in muratura, ed oggi non è più esistente. Lungo il perimetro delle mura erano disposte molte abitazioni private, tra cui alcune "case palazziate", caratterizzate dalla articolazione e ricchezza di elementi formali e tipologici, munite quasi sempre di cortile, e di altri elementi tipici quali logge e "giardinielli di delizia", dimore dell'alta borghesia dell'epoca. Nel corso dei secoli la casa-fortezza ha subìto modifiche e trasformazioni che però non ne hanno alterato la struttura, ancora oggi riconoscibile per il suo carattere imponente che domina il centro cittadino.
La casa-fortezza, la cui forma è tuttora riconoscibile nella struttura cittadina, ha una pianta di forma quadrilatera con l'angolo nord-orientale smussato ed il lato orientale non rettilineo, con un grande cortile centrale. La porta, che ha conservato il suo carattere imponente, è sormontata dallo stemma del Commendatore G.M. Cicinelli, che si occupò anche dei lavori di ristrutturazione della Chiesa di S. Pietro. Nell'angolo sud-occidentale, in prossimità della porta, vi era la torre grande e sotto di essa il carcere; il lato meridionale ospitava il palazzo fortilizio, sede della Commenda Gerosolimitana e del Commendatore, e accanto a questo verso oriente sorgeva la Chiesa di S. Pietro Apostolo o "Madre Chiesa", dotata di campanile e sagrestia, ricostruita e poi ampliata nel 1724. Continua...
Intorno alla fortezza si svilupparono i quartieri cittadini: lungo il lato orientale e quello meridionale sorgeva il quartiere detto "La Morata", il cui toponimo ricorda l'esistenza di antiche mura, che ospitava la taverna, il macello, gran parte delle botteghe cittadine e molte case palazziate; a nord si sviluppava il quartiere "Li Merenda", lungo la strada che portava all'abitato di Sasso (attuale via Matteotti); ancora a nord affacciava anche il quartiere "Li Saperti", e infine sul lato occidentale della fortezza era il quartiere "Li Rosci", sorto lungo la via che portava a Cutignano e con ramificazioni anche verso nord e sud.
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Tipologia : Fortezza - Struttura fortificata con cinta muraria munita di bastioni angolari avanzati
Epoca: XIV secolo
Indirizzo: Cicciano
Itinerari:
Architetture di difesa: Castelli e Fortezze
Fonti Bibliografiche:
F. M. PETILLO, Viaggio intorno al Castrum, Il Meridiano, n.104 del 28/12/2003; D. CAPOLONGO, La Commenda Gerosolimitana di Cicciano nel 1515, Comune di Cicciano, 1991
Stato di conservazione:
Mediocre