Il castello, di cui non si conosce con precisione l’epoca di costruzione, aveva la funzione di sorvegliare le vie di comunicazione tra la "Campania felix" ed il salernitano, dominando la via che congiungeva Nola all'antica "Nuceria". Fu utilizzato probabilmente già in periodo longobardo e, successivamente, durante le incursioni dei saraceni. Dopo la conquista del feudo da parte dgli Angioini, fu affidati, nel 1269, da Carlo I D'Angiò a Philippe de Mostarolo. Negli anni passò a vari feudatari e, nel 1427, passò agli Orsini conti di Nola che ne mantennero la proprietà fino al 1529. Con gli aragonesi, periodo in cui i castelli persero in parte la loro funzione difensiva, iniziò la sua decadenza. Agli inizi del settecento era già ridotto in rudere. Dopo la caduta del governo borbonico, divenne rifugio di briganti e, per stanarli, il castello venne bombardato.
Del castello, ridotto allo stato di rudere, sono individuabili resti della cinta muraria e della torre a base quadrata. Della torre rimane l'ampia base scarpata e parte di muri perimetrali in uno dei quali è ancora visibile un ampio arco murato. Il lato sud, quello prospiciente via San Giovanni Battista, è quello meglio conservato; le mura sono alte circa cinque metri e presentano una serie di feritoie, sporgenze, rientranze.
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Tipologia : Castello - Struttura fortificata destinata originariamente alla difesa
Epoca: Incerta
Indirizzo: Frazione Castello di Palma - Palma Campania
Inquadramento urbanistico:
I resti del castello si trovano nella frazione di Castello, sulla sommità della collina che domina Palma, lungo la strada che da Carbonara conduce al Piano di Trabucchi e a Monte S.Angelo.
Itinerari:
Architetture di difesa: Castelli e Fortezze
Fonti Bibliografiche:
P. NAPPI, Un Paese nella gloria del sole: Palma Campania, Grafica Normatipo, 1982; P. G. SANTELLA, Il Castello di Palma, Pro Loco Palma Campania, 1996; E. CAGNOTTI, Monumenti più vetusti e più interessanti di Napoli e Provincia
Stato di conservazione:
Rudere