Museo Diffuso

Provincia di Napoli

La Mappa dei Beni Culturali e Naturalistici della Provincia di Napoli


Ti trovi qui: Home > Scheda Tecnica

Castello


Notizie storico-critiche

Sulla fondazione del castello mancano notizie certe; se alcuni storici fanno risalire la sua edificazione alla seconda metà del trecento ad opera dei Durazzo, è altrettanto vero che che la prima notizia sul castello è datata 5 ottobre 1495 ed è inerente la venuta dei francesi di Carlo VIII nel regno di Napoli. L’edificio era descritto come una fortezza dalla pianta quadrata con torri angolari, circondato da fossato e con all’interno giardini, fontane e ricchi appartamenti. Nel corso degli anni, soprattutto con la sopraggiunta casata dei Capece-Bozzuto, assunse sempre più l’impronta residenziale. Occupava un intero lotto quadrangolare isolato e murato, gli edifici si sviluppavano lungo piazza S.Giorgio, piazza Castello, lungo via S.Rocco ed un corpo di fabbrica trasversale interno lo caratterizzava come un impianto planimetrico a forma di E. Le mura cingevano il giardino e due torri rinforzavano gli spigoli della costruzione e altre due erano poste angolarmente sulle mura. Nel 1576 i Capace-Bozzuto alienarono il feudo ed il castello all’Università, che lo vendette a privati; il fossato fu colmato e nuove costruzioni si accostarono alle strutture esistenti. Si succedettero vari proprietari ed ognuno di loro apportò modifiche al castello. Nel1875 fu affidato alle Suore Compassioniste Serve di Maria. In seguito al loro trasferimento, l’edificio è passato al comune che vi ospita una scuola materna ed elementare.

Descrizione

L’edificio oggi si presenta imponente ma privo di caratteri stilistici significativi. Trasformato in un enorme casamento ha completamente perso le tracce del passato che lo hanno visto maniero, capace di marcare la storia della città, e nobiliare, residenza della borghesia afragolese. Con impianto planimetrico che si articola intorno ad uno spazio corte-giardino, snaturato dalle modifiche fatte per adeguarlo agli usi, conserva ancora, se pur sbiadito il bell’affresco che rappresenta la Vergine risalente al XIX secolo. I prospetti si presentano disadorni e caratterizzati da semplici bucature, quello laterale è privo di rivestimento mentre la facciata principale è completamente rivestita con mattoni rossi. Continua...

Circa un terzo del castello fu riattato ed utilizzato a Conservatorio, con giardini, due appartamenti e due torrioni; Questa terza parte, ridotta in cattive condizioni, fu acquistata da Donato Grossi che a sua volta l’alienò nel 1685 al parroco della chiesa di S.Giorgio, Domizio Russo. Dopo solo cinque anni la principessa Caterina Morra acquistò la proprietà del parroco e dopo poco con atto notarile di Castaldo Tuccillo, che mise in evidenza il pessimo stato in cui versava l’immobile, fu il duca di Venosa Gaetano Caracciolo del Sole che ne divenne proprietario. Il duca avviò un ingente intervento di restauro e consolidamento della struttura, un nuovo progetto ricavò tre indipendenti e ampi appartamenti nobiliari, finemente decorati. Il castello assume così il tipico aspetto di palazzo gentilizio settecentesco. Nuovamente in stato di abbandono, nel 1794, gli eredi di Gaetano Caracciolo lo affittarono a don Nicola Jengo che vi insediò, con regio assenso del 1798, un orfanotrofio per bambine indigenti affidato alle Suore Oblate di Maria. Annessa all’istituto e per suo uso esclusivo fu realizzata una cappella intitolata alla Vergine Addolorata. Nel 1805 Jenco con i suoi fratelli acquistò il bene dai Caracciolo del Sole, a titolo di enfiteusi affrancabile e dopo un anno lasciò i suoi beni all’istituto sollevando il forte disappunto da parte dei fratelli. All’inizio del secolo il castello subì altri interventi di restauro e soprattutto fu modificato arricchendosi di nuovi corpi sui lati prospicienti piazza Castello e via Rocco; intorno al 1820 possedeva un ampio giardino e due cortili: il primo aperto a tutti e il secondo unicamente utilizzato dalle suore.

Cerca sulla mappa : Individua Castello sulla mappa interattiva 

Tipologia : Castello - Struttura fortificata destinata originariamente alla difesa

Epoca: Incerta

Indirizzo: Piazza Castello - Afragola

Inquadramento urbanistico: 
Il “castello”, che ha perso le sembianze originarie, conserva ancora le reminiscenze e il fascino del suo passato, fronteggiando imponente e austero l’omonima piazza.

Fonti Bibliografiche: 
G. CAPASSO, Il Paese delle Fragole. Storia, Tradizioni e immagini di Afragola, Nuove Edizioni, 1988

Stato di conservazione: 
Buono