Il castello di Caivano, nella forma attuale deriva da una serie di trasformazioni strutturali strettamente connesse all’originaria funzione difensiva e all’evoluzione delle tecniche sviluppate in quell’ambito. In epoca longobarda, esisteva probabilmente solo un posto di guardia rinforzato dove ora è il Torrione, in epoca angioina alla fortificazione furono aggiunte altre tre torri collegate da una massiccia murazione che in sommità presentava il camminamento difensivo. Dopo un periodo in cui si rafforzarono gli elementi difensivi, il castello, intorno al XVI secolo, fu lentamente trasformato da fortezza militare in residenza nobiliare. Fu realizzata la sopraelevazione e aperte ampie finestre secondo gli stilemi rinascimentali napoletani. Fu nel XVII secolo, con la famiglia Barile, che ebbe il suo massimo splendore e nel XVIII secolo con l’avvento dei Borboni, il castello ospitò spesso il re. Ulteriori lavori furono realizzati nel dopoguerra e dopo il sisma del 1980. Oggi ospita la sede comunale e la biblioteca pubblica.
Il castello così come si presenta oggi è frutto di una serie continua di interventi e trasformazioni susseguitisi nel tempo. Presenta una forma quadrangolare che distribuisce i diversi ambienti intorno ad una modesta corte interna, circondato da quello che era il fossato, presenta quattro torri angolari di cui, quella originaria la “maschia”, posta a destra dell’ingresso. La costruzione si sviluppa su tre livelli fuori terra ed uno seminterrato. Il fronte d’ingresso, collegato alla strada con un passetto che scavalca il “fossato” è fortemente marcato dalla presenza imponente della torre maschia che presenta sviluppo cilindrico su base scarpata e si conclude in sommità con beccatelli che sorreggono archetti di coronamento. Tre ordini di bucature alleggeriscono la facciata, il primo è caratterizzato da due finestre arcuate poste ai lati del portale, il secondo riprende la tipologia di quello inferiore, il terzo livello, in asse con le altre, presenta ampie finestre rettangolari, che affiancano un modesto balcone posto in mezzeria, rimandando all’architettura rinascimentale napoletana. Continua...
Il corpo ad Est, coronato con un modesto cornicione, mostra il portale arcuato sovrastato da una epigrafe marmorea finemente lavorata che, apposta da Giovanni Angelo Barile nel 1632, ricorda la visita del viceré don Emanuele Zunica y Fonseca e della moglie Eleonora Maria Guzman. La facciata rivolta a Sud ingloba parte di una torre angolare ed è marcata da ampie finestre che se pur non mantengono ai primi due livelli un ordine regolare, non creano confusione formale. Il fronte posto ad Ovest e soprattutto quello orientato verso Nord, sono sfigurati dalle trasformazioni che hanno aggiunto in tempi diversi e particolarmente in maniera indiscriminata diversi volumi creando un forte disordine formale. Elemento architettonico di pregio è il portale di accesso al secondo livello che è arricchito da una elegante modanatura in marmo incisa con una ghirlanda di prodotti agricoli.
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Tipologia : Castello - Struttura fortificata destinata originariamente alla difesa
Epoca: XV secolo, modificato in epoche successive
Indirizzo: Via Sonnambula - Caivano
Inquadramento urbanistico:
L’antico castello, se pur oggi si presenta con smussate linee architettoniche che addolciscono l’originaria funzione di possente fortezza, s’impone maestoso sulla piazza antistante.
Itinerari:
Architetture di difesa: Castelli e Fortezze
Fonti Bibliografiche:
a cura di G. LIBERTINI, Quattro passi con la storia di Caivano - Atti di seminari, Istituto di Studi Atellani
Stato di conservazione:
Buono