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L'Atlante dei Piani Regolatori della Provincia di Napoli
La banca dati normalizzata mediante una legenda unificata delle zonizzazioni di Piano Regolatore Generale.
Introduzione
Informazioni correlate
Altre notizie sul progetto
L'atlante ha avuto come scopo di realizzare una visione unitaria delle zonizzazioni di tutti i piani regolatori di tutti i comuni della provincia di Napoli affiancando (non sostituendo) alla legenda originale una nuova legenda unificata.
La presenza di una doppia codifica permette di visualizzare il singolo piano nella forma originale oppure in modo unificato per un confronto immediato con gli altri piani.
E' possibile anche avere una preview della risorsa cliccando sul link preview
Mappa normalizzata dei Piani Regolatori Generali dei comuni della provincia di Napoli.
url:La legenda unificata
La legislazione vigente, con il D.M. n.1444/1968, ha definito le "zone territoriali omogenee" (ZTO), con le quali operare la zonizzazione dei Piani Regolatori Generali (Legge Urbanistica n. 1150/1942 e s.m.i.).
Esse sono codificate con le lettere maiuscole dell'alfabeto e sono le seguenti:
- A Parti di territorio interessate da agglomerati urbanistico-edilizi che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale. Coincidono con centri storici (le "città murate"), borghi e manufatti isolati di pregio storico, ambientale e paesaggistico. Gli interventi ammessi fanno capo alle categorie del restauro e della conservazione.
- B Aree totalmente o parzialmente urbanizzate nel corso dell'ultimo secolo con destinazione funzionale di tipo residenziale. A seconda dei casi, le categorie di intervento fanno capo al completamento edilizio, alla manutenzione "migliorativa" dello stato di fatto (casi in cui il tessuto è prevalentemente saturo), al restauro urbanistico.
- C Aree di espansione residenziale di natura pubblica o privata. Gli interventi sono subordinati alla redazione di Piani Urbanistici Attuativi.
- D Aree destinate all'insediamento di attività produttive. A seconda dello stato di attuazione le categorie di intervento vanno dal completamento edilizio, alla manutenzione "migliorativa" dello stato di fatto (casi in cui il tessuto è prevalentemente saturo), al restauro urbanistico o all'insediamento ex novo. Possono prevedersi modalità attuative di natura pubblica o privata.
- E Territorio comprendente le aree destinate prevalentemente alla produzione agricola e/o forestale. Comprende il cosiddetto "capitale agrario" cioè i manufatti edilizi stabilmente connaturati alla conduzione dei fondi. A seconda dell'importanza ambientale e paesaggistica delle aree si distingue la possibilità di operare interventi legati alla realizzazione o trasformazione dei manufatti edilizi, alle diverse modalità di conduzione dei fondi e alle colture ammesse.
- F Aree destinate ad ospitare attrezzature e servizi di livello urbano o comprensoriale: istruzione superiore, attrezzature ospedaliere, centri di ricerca, mercati generali, ecc. Si tratta di cosa distinta dai cosiddetti "standard" definiti dal D.M. n. 1444/68, la cui quantificazione è invece riferita ad attrezzature e servizi di quartiere.
In aggiunta alle categorie definite dal D.M. n.1444/1968 si è provveduto ad inserire altre classi normative, difficilmente standardizzabili pena la perdita di specifiche ma "tipiche" operazioni contenute nei piani regolatori analizzati:
- S Attrezzature e servizi di quartiere di cui alla definizione di "standard" del D.M. n.1444/1968: istruzione dell'obbligo, attrezzature di interesse comune, aree a parco, per il gioco e lo sport, servizi amministrativi ed attrezzature ricreative, mercati rionali, ecc. Poiché la legislazione vigente consente di specificare la localizzazione degli standard nei Piani Urbanistici Attuativi, le indicazioni contenute nei piani generali vanno intese come parte di un quadro organico non definibile totalmente a questa scala di pianificazione.
- Dt Aree destinate all'insediamento di attività produttive-turistiche.
- ASI Aree per insediamenti produttivi previste dal Piano Territoriale del Consorzio ASI.
- IT Aree destinate ai grandi impianti tecnologici, legati allo smaltimento dei rifiuti urbani ed industriali (depuratori, aree per lo stoccaggio dei rifiuti, inceneritori, ecc.), alla produzione e/o trasformazione di energia elettrica, alla generazione o riproduzione dei segnali radio-televisivi (antenne, ecc.).
- Fp Parchi comprensoriali ed attrezzature sportive.
- VP Porzioni di territorio non agricolo che, pur essendo di proprietà privata, sono vincolate alla non edificazione e destinate a sistemazioni a verde e/o giardini.
- AT Aree prevalentemente libere di grande interesse ambientale, storico o culturale, o costituenti gli elementi strutturanti del paesaggio:
- R Comparti a destinazione multipla.
NAPOLI, luglio 2006
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